Terni, ‘vendesi La Diga’ per fermare il degrado

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Uno spazio che per lungo tempo è stato un punto di riferimento della vita sportiva, soprattutto tennistica, e ricreativa di Terni: il centro sportivo ‘La Diga’ di strada Santa Filomena, di proprietà Enel, non si può dire versi in buone condizioni. Un problema che, oltre al decoro, attiene anche alla sicurezza visto che, allo stato, l’area – piuttosto periferica, posta alle spalle del polo chimico – è accessibile da chiunque. Ad oggi non è difficile immaginare frequentazioni, come altrove, da parte di soggetti con intenzioni non proprio rassicuranti.

«Sopralluoghi e interventi»

Interpellata sul punto, Enel spiega che «sono stati già fatti alcuni piccoli interventi per la messa in sicurezza dei confini dell’area. In questi giorni sono in corso sopralluoghi per verificare recinzioni e cartellonistica, su cui interverremo per impedire che estranei possano accedere all’interno degli spazi».

La vendita

Che l’ex sporting club ‘La Diga’ non sia più strategico per Enel, è chiaro sin da quando Arca – l’associazione ricreativa e culturale di Enel che lo aveva in uso – lo ha restituito alla ‘madre’ che lo ha messo in vendita con tanto di pubblicità su un noto portale nazionale. Il termine per la presentazione delle offerte – prezzo indicativo è 104 mila euro nel contesto di una procedura competitiva – è quello del 14 dicembre prossimo. E ora la speranza – alcuni interessamenti informali ci sarebbero stati – è che qualcuno possa rilanciare ‘La Diga’, non solo per ragioni di decoro urbano, ma anche per restituire alla città un polo sportivo e di aggregazione sociale.

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